Introduzione al dibattito del
moderatore Gio Batta Prevosto (Titen)
Buon pomeriggio a tutti. Un saluto ai
rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni.
Questo convegno vuole essere
un’occasione di dibattito e di approfondimento su di un tema che pensiamo sia
irrinunciabile nel contesto politico attuale e cioè il tema del diritto
internazionale. E’ organizzato dal Comitato di Coordinamento per l’Aiuto a Cuba
di cui fanno parte molte associazioni, partiti e personalità della politica e
della cultura del territorio. Base del dibattito è il documento del Comitato
che abbiamo fatto circolare e di cui dovreste tutti avere una copia. Potrete
notare che ci siamo limitati a considerare i fatti ed i numeri, in una logica
scevra da slogan o ideologie. Questo perchè vorremmo avere un confronto
obiettivo e senza preclusioni con tutte le realtà che accetteranno di
discuterne.
Abbiamo scelto il blocco contro Cuba
come esempio di diritto internazionale violato perchè questo ci permette di
allargare il discorso anche ad altri aspetti e cioè il diritto per un popolo di
scegliere il modello politico e di sviluppo più confacente alle sue necessità
ed alla sua cultura, il diritto ad avere un’informazione corretta e veritiera,
i diritti basilari di un popolo, quelli che Frei Betto chiama i diritti
animali, che sono il diritto all’alimentazione, alla salute, alla casa ed
all’istruzione in contrapposizione a quelli che sono in ultima analisi le
istanze del mercato globale che vorrebbe un mondo in cui lo stato sia ridotto
al minimo ed ogni cosa ridotta a merce, compreso i diritti di cui abbiamo
appena parlato.
Il fatto che oggi sia l’anniversario di
José Martì, il poeta apostolo dell’indipendenza di Cuba e dell’integrazione
latinoamericana, ci sembra un’ottimo auspicio per la riuscita di questa
manifestazione, ma non ci fa dimenticare anche altri diritti violati e se
condividiamo il ricordo ed il dolore delle vittime della Shoah, in questa che è
la settimana della memoria, non possiamo dimenticare il diritto del popolo
palestinese alla propria terra ed alla propria dignità e non possiamo dimenticare
il conflitto in Iraq, le menzogne che servirono da pretesto per questa guerra e
quelle che ancora ci stanno raccontando, le popolazioni civili massacrate e le
armi illegali usate da coloro che dichiarano di lottare per la democrazia e la
libertà.
E proprio sul tema democrazia possiamo
chiederci se il concetto di “democrazia rappresentativa” non sia oggi in crisi
ed ormai inadatto a rispondere ai bisogni della società attuale, che chiede
maggiore partecipazione, ed il ruolo che le associazioni sul territorio
potrebbero svolgere in questo senso.
Ancora una considerazione: perchè un
convegno di questo genere proprio in questa provincia.
Intanto per una serie di fattori, primo
fra tutti l’esistenza di questo edificio che fu di Alfred Nobel e che quindi ha
un significato simbolico molto forte, e ringraziamo la provincia di Imperia che
ne ha concesso l’uso, poi il fatto che San Remo ospita l’Istituto
Internazionale di Diritto Umanitario ed infine le figure della Famiglia Calvino
che rappresentano il legame storico e culturale tra questa città e l’isola di
Cuba.
Ma le considerazioni non si fermano qui.
Tutti noi abbiamo sempre avuto
l’impressione di vivere in una provincia di confine, ai limiti dell’impero,
dove gli stimoli culturali ed intellettuali sono in ritardo e la nostra
attitudine è sempre stata quella di attenderne l’arrivo e conformarci alle
esigenze del momento. Poi un giorno, l’amico
Ringrazio tutti coloro che con la loro
collaborazione hanno reso possibile tutto questo ed in particolare la provincia
di Imperia, l’amministrazione comunale di San Remo nella persona dell’assessore
alla cultura
Passo
ora a presentare i relatori, in seguito i rappresentanti delle istituzioni e
delle associazioni per un breve intervento di saluto.
In rappresentanza dell’Ambasciata di
Cuba in Italia, l’incaricato d’affari Hugo Ramos.
On.
Assessore della Regione Liguria Enrico Vesco
Assessore Andrea Gorlero del comune di
San Remo